Riguarda il prodotto
Non basta che l'azienda abbia sede in un paese di montagna: vanno rispettati i requisiti della produzione interessata. La qualifica non si trasferisce a tutti i prodotti venduti dalla stessa azienda.
Un'indicazione da conoscere, un legame con i luoghi da documentare.
Una guida per chi acquista e per le aziende agricole che vogliono valorizzare produzioni idonee. Con un'attenzione particolare alle castagne e alla farina della nostra valle.

Prodotto di montagna è un'indicazione facoltativa di qualità dell'Unione europea, riservata ai prodotti agricoli alimentari che rispettano specifiche condizioni di origine e trasformazione. Il riferimento attuale è l'articolo 82 del Regolamento (UE) 2024/1143.
Non basta che l'azienda abbia sede in un paese di montagna: vanno rispettati i requisiti della produzione interessata. La qualifica non si trasferisce a tutti i prodotti venduti dalla stessa azienda.
Non è una DOP, una IGP o una certificazione biologica. Non attesta, da sola, particolari valori nutrizionali, assenza di glutine o una superiore qualità sanitaria.
L'adesione è volontaria; chi usa l'indicazione deve rispettarne le condizioni. In Toscana opera in autocontrollo, resta responsabile delle dichiarazioni ed è soggetto ai controlli ufficiali.
Approfondimento: obblighi degli operatori secondo Regione Toscana.
Quando scegli un prodotto: leggi il nome dell'operatore, l'etichetta e il lotto. Puoi chiedere da quali luoghi provengono le materie prime e dove sono lavorate. Il logo non sostituisce queste informazioni né identifica da solo il singolo lotto.
Per i prodotti vegetali il Regolamento delegato (UE) 665/2014, articolo 4, richiede che le piante siano coltivate nelle zone montane individuate ai fini della normativa. Per i trasformati, il principio europeo richiede anche la trasformazione in zona montana.
Per valutare la farina di castagne occorre quindi ricostruire la provenienza dei frutti e la localizzazione delle lavorazioni, comprese essiccazione e molitura. La sede legale dell'azienda, il nome della valle o la sola macinazione a pietra non sono sufficienti a dimostrare questi requisiti.
L'articolo 6 del Regolamento 665/2014 elenca specifiche operazioni lattiero-casearie, di macellazione e di spremitura dell'olio. Non è una franchigia generale per i mulini o le cannicciaie. Non applicarla alla farina senza un riscontro normativo e dell'ufficio competente sul caso concreto.
Le aree vanno verificate sulla delimitazione ufficiale, non sulla sola altitudine o sull'appartenenza a un Comune parzialmente montano. La guida della Regione Toscana indica il riferimento cartografico GEOSCOPIO.
Conosci la filiera della farina · Il disciplinare associativo
Il disciplinare associativo e le indicazioni sulle lavorazioni hanno una funzione distinta: il loro rispetto non sostituisce la verifica dei requisiti legali di Prodotto di montagna.
Procedura: moduli e istruzioni ufficiali della Toscana. Per aziende di altre regioni, rivolgersi all'amministrazione territorialmente competente.
Promemoria organizzativo, non un nuovo modulo obbligatorio o una dichiarazione di idoneità.
Il DM 2 agosto 2018, articoli 1 e 2 e allegato, istituisce il logo nazionale: deve essere utilizzato, gratuitamente, dagli operatori che impiegano l'indicazione, esclusivamente per i prodotti rispondenti ai requisiti. Altri marchi possono affiancarlo senza creare confusione.
Scaricare l'originale dal portale MASAF e rispettarne il modello ufficiale. Non ridisegnarlo da una foto o sostituirlo con una versione generata artificialmente. Dimensioni e resa sulla confezione devono assicurare riconoscibilità e leggibilità.
Per le confezioni comuni ai soci: predisporre una versione senza logo e, se necessaria, una variante riservata alle produzioni effettivamente idonee e coperte dalla comunicazione pertinente. L'adesione all'associazione non autorizza l'uso generalizzato del logo.
No: verificare filiera, prodotti dichiarati e situazione attuale. L'elenco pubblico è una fotografia delle comunicazioni pervenute, non una garanzia indistinta su ogni confezione dell'azienda. Il collegamento all'elenco aggiornato è nella pagina regionale dei moduli.
No. Non attribuiamo questa qualifica collettivamente. Occorre verificare i requisiti delle produzioni e la documentazione delle singole aziende interessate.
Per una confezione acquistata, rivolgersi all'operatore riportato in etichetta indicando il lotto. Per l'avvio o l'aggiornamento della procedura, consultare i contatti nella pagina della Regione. L'associazione può aiutare a raccogliere le domande, ma non rilascia autorizzazioni o certificazioni.
Verifica editoriale: 31 ottobre 2026. Sintesi divulgativa e orientamento operativo, non parere di idoneità aziendale. Per pratiche ed etichette verificare sempre testo vigente, istruzioni regionali e caso concreto. Il consolidato EUR-Lex indicato è stato individuato, ma il suo accesso integrale automatizzato ha richiesto JavaScript; i principi dell'articolo 82 sono stati riscontrati nel testo ufficiale pubblicato.